Laboratorio “Prima Scelta” - Capitolo 1.2

Scenari

I tre scenari proposti nell’ambito del Laboratorio “Prima Scelta” rimandano a tre grandi macrotematiche dell’educazione civica: 1) Legalità; 2) Ambiente; 3) Partecipazione. Di seguito una sintetica descrizione della situazione e delle opzioni proposte per ciascuno dei tre scenari.


1. Legalità
Lo strumento di realtà simulata propone la ricostruzione tridimensionale di una piazza. Il conduttore o un assistente tecnico possono muovere l’ambientazione e mostrare diversi elementi della piazza, ingrandendo su alcuni particolari (es. una panchina, un bar con una signora seduta a un tavolino esterno che beve il caffè, alcune telecamere appese sulla parte alta di un muro, che puntano verso il centro della piazza). Al centro, evidenziato da un cerchio, c’è un portafogli abbandonato a terra. Le tre opzioni di scelta prevedono: a) raccogli il portafogli, prendi il denaro e lo getti in un cestino dell’immondizia; b) raccogli il portafogli e cerchi i documenti per restituirlo, insieme a tutto il suo contenuto, a chi l’ha perso; c) raccogli il portafogli, prendi il denaro e lo consegni alle autorità. Le potenziali conseguenze delle scelte a e c, suggerite nel secondo momento dopo la prima votazione (vedi Laboratorio “Prima Scelta” – Schema di lavoro), prevedono una denuncia e un’incriminazione per furto (grazie, nel primo caso, alle telecamere e, nel secondo caso, alla signora che beveva il caffè al tavolino del bar). Assai più imprevedibile, ma documentata da fatti di cronaca realmente accaduti, la conseguenza dell’opzione b: si finisce per restituire portafogli e soldi a un ladro, il quale se ne era illegalmente impossessato e aveva sostituito i documenti del legittimo proprietario con i propri!


2. Ambiente
Lo strumento di realtà simulata propone la ricostruzione tridimensionale di un parco pubblico. Il conduttore o un assistente tecnico possono muovere l’ambientazione e mostrare diversi elementi del parco, ingrandendo su alcuni particolari (es. un giovane seduto su una panchina con uno smartphone in mano, un gabbiano posato su una staccionata, un campo di pomodori). Al centro, evidenziata da un cerchio, c’è una mascherina abbandonata a terra. Le tre opzioni di scelta prevedono: a) raccogli la mascherina (usando un guanto o un fazzoletto) e la getti nell’indifferenziato; b) la lasci a terra e prosegui per la tua strada; c) fai una foto con lo smarphone e la pubblichi sui social per denunciare l’incuria del parco. Le potenziali conseguenze delle scelte a e c, suggerite nel secondo momento dopo la prima votazione (vedi Laboratorio “Prima Scelta” – Schema di lavoro), sono abbastanza prevedibili: l’inquinamento della falda acquifera e dei pomodori coltivati nel campo nel caso dell’abbandono della mascherina e il soffocamento del gabbiano nel caso dello smaltimento indifferenziato. Non è apparsa scontata alla maggior parte dei ragazzi, invece, la conseguenza del post sui social: dai dati sull’inquinamento digitale sappiamo che i comportamenti digitali sono responsabili del 4% delle emissioni di CO2 mondiali e che nel 2050 potrebbero arrivare al 20%.


3. Partecipazione
Lo strumento di realtà simulata propone la ricostruzione tridimensionale di un’aula scolastica. Il conduttore o un assistente tecnico possono muovere l’ambientazione e mostrare diversi elementi della classe, ingrandendo su alcuni particolari (es. un giovane in piedi che tiene un discorso ai suoi compagni, un’urna sulla cattedra, poster alle pareti che rimandano alle elezioni). Lo scenario è “Si sta procedendo al rinnovo delle rappresentanze studentesche in consiglio d’istituto, ma non conosci direttamente nessuno dei candidati”. Le tre opzioni di scelta prevedono: a) ti astieni e non partecipi alle votazioni; b) voti un candidato su consiglio di un amico di cui ti fidi; c) leggi tutti i programmi e scegli quello nel quale ti riconosci maggiormente. Anche in questo scenario le conseguenze possono essere spiazzanti. L’astensione può indirettamente contribuire all’emergere di una maggioranza a sostegno di candidati non idonei al ruolo, ma anche il candidato consigliato dall’amico può rivelarsi inadeguato. I rappresentanti eletti, infine, possono rivelarsi inaffidabili e gestire il proprio ruolo in modo assai distante rispetto a quanto era stato promesso e all’impegno preso con gli altri studenti attraverso il programma elettorale.

CClicenza

Il “Manuale sul metodo APE per l’educazione civica” è stato ideato e scritto da Giacomo Balduzzi, Antonio Lizzadri e Davide Servetti, con la collaborazione di Paolo Ravazzano e, per gli aspetti di progettazione grafica e web, dell’Agenzia ModusOperandi. Gli autori hanno ceduto i propri diritti all’Associazione TessereTerritori, che ha scelto di mettere a disposizione di tutti gli interessati i relativi contenuti sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA.

I termini legali della licenza sono consultabili al seguente link: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Per citare correttamente il Manuale, ricorrere a questa formulazione:

Associazione TessereTerritori, Manuale sul metodo APE per l’educazione civica, a cura di G. Balduzzi, A. Lizzadri, D. Servetti (prima ed. 2024), consultabile su www.apeprogetto.it (data di ultima consultazione …)